La mission della nostra cooperativa è sempre stata quella di creare vere opportunità di inclusione di pari opportunità per soggetti svantaggiati che difficilmente avrebbero occasioni di inserimento lavorativo.

Sin dalle origini abbiamo favorito l’inserimento sociolavorativo di soggetti esclusi dal mondo del lavoro perché in condizioni di svantaggio psichico; per questo motivo, fin dall’inizio delle attività, abbiamo instaurato un rapporto proficuo di stretta collaborazione con le strutture sanitarie locali, in particolare il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL 11.

Ma cosa sono nello specifico gli inserimenti lavorativi per disabili e per persone svantaggiate?

Il legislatore è intervenuto a più riprese a normare la materia e, nel tempo si è passati da un approccio più assistenziale (legge 482/68) a uno teso a favorire una vera integrazione a partire dalle caratteristiche e dalle potenzialità del singolo lavoratore. L’attuale normativa è la legge n. 68 del 1999 che ha strutturato anche appositi uffici per l’inserimento lavorativo a livello provinciale. 

Le persone cui la legge si rivolge sono le persone in età lavorativa con riconoscimento invalidità civile superiore al 45%, le persone invalide del lavoro con invalidità superiore al 33%, non vedenti, sorte o mute, invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizi con minorazioni.

Ci sono poi i disabili psichici che vengono assunti esclusivamente mediante chiamata nominativa attraverso le convenzioni tra datori di lavoro e centro per l’impiego, anche attraverso le cooperative sociali.

I soggetti che sono tenuti ad assumere persone con disabilità sono enti pubblici, partiti politici, organizzazioni sindacali e senza scopo di lucro, aziende ed enti privati secondo percentuali diverse a seconda del numero di lavoratori.

Ovviamente vi è un percorso ben preciso per arrivare all’inserimento, dall’iscrizione al Centro per l’impiego territoriale nella lista delle categorie protette, alla valutazione del tipo di invalidità rispetto alle competenze professionali, dall’iscrizione nell’apposita graduatoria all’assunzione vera e propria.

Le forme di assunzione possono esser diverse, ma nonostante gli sforzi la percentuale di disabili con un lavoro è ancora molto bassa.

Venendo a noi, a fine 2018 come cooperativa contiamo 95 dipendenti di cui 25 con disabilità ai quali si uniscono 28 Inserimenti Terapeutico-lavorativi provenienti sia dai percorsi psichiatrici dell’Asl Toscana Centro, sia da percorsi più genericamente legati al disagio sociale (per un totale di 123 persone impiegate a vario titolo all’interno della Pegaso). Questi inserimenti rappresentano una fascia d’età molto giovane di lavoratori (età media è di 36 anni) e costituiscono la vera mission della Cooperativa che nasce proprio per l’inserimento lavoravivo di persone svantaggiate (sopratutto nell’ambito della psichiatria).
Mentre, l’età media dei lavoratori assunti dalla Cooperativa si attesta sui 42,5 anni (comunque piuttosto giovane). Oltre la metà di questi hanno un contratto a tempo indeteminato.
In totale, alla fine del 2018, il personale con disabilità rappresenta circa il 43 % del totale dei lavoratori.

Per ulteriori approfondimenti ecco dei link utili:
Ability Channel
Superabile.it
Inserimento lavorativo.net

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